Il seme di un grande miracolo non è la difficoltà, ma l’impossibilità.

Volere è poco: bisogna desiderare ardentemente per raggiungere lo scopo.

Archivio per Novembre, 2007

IMMANI ASSURDITA’ DA PARTE DEGLI UMANI!!!

Pubblicato da thegreatsyd su 16 Novembre 2007

Sono sempre le solite frasi quelle che sento uscire dalla bocca di chi commenta certe notizie; parlo di quelle notizie meticolosamente narrate nei quotidiani, intrise di raccapriccianti dettagli atti a dare alla notizia un sapore “d’importanza”, notizie scritte e descritte con crudele intenzione di calcarne l’aspetto drammatico, sanguinario.

Ormai ho 40 anni suonati e mai come adesso, in quest’ultimo decenio, ho visto tanta violenza, crudeltà, assurda voglia di distruzione dell’altro inteso come nemico, peso da cui liberarsi, scomodo testimone o giudice, davvero un bel mondo abbiamo in serbo per i nostri figli.

L’atroce delitto di Novi ligure.

La mattanza di Erba.

L’uccisione della ragazza pachistana compiuta da una famiglia intollerante ed ignorante.

Questi sono solo alcuni degli assurdi delitti a cui ci hanno abbituato giornali e televisione anzi, si promuove la cultura della violenza, si “Mitizza” la figura di Riina (vedi la fiction <<il capo dei capi>&gt ;) e si infanga la figura di Padre Pio con testimonianze che, chissà perchè, solo adesso vengon fuori.

Quando i giornali scrivono, ma era una ragazzina tanto carina, bionda etc. cioè se fosse stata bruna e brutta allora sì la cosa sarebbe stata giustificabile? Come se la bellezza o altro, potesse alleviare la gravità di un omicidio assurdo.
Non riesco a non farne una profonda sofferenza quando si uccidono immotivatamente degli esseri umani. Soffro tantissimo e piango quando si tratta di bambini, penso ai miei figli e non riesco a capire come può un padre o una madre uccidere il proprio sangue.

Siamo prigionieri di un mondo governato da Satana, dalla pazzia, dall’odio, dall’intolleranza ma, quel che più mi terrorizza è l’assenza di sensibilità sempre più marcata in ciascuno di noi.

Non si “riesce” più a soffrire per ciò che accade.

Siamo così tartassati da delitti tremendi ed assurdi da non riuscire neanche più a restarne colpiti.

Tutto rientra nella triste normalità di un mondo senza valori, senza Dio, senza rispetto e senza pietà.

Forse è per questo che la TV sciacalla in cerca di ascolti, condisce di minuziosi particolari ogni delitto che avviene, quasi a voler descrivere il più aderentemente possibile, la crudeltà umana.

La gente vuole vedere sangue, non vuole che le si risparmi alcuna immagine.

La gente vuolem vedere il bambino di turno sgozzato dalla vicina, il genitore accoltellato e giaciente in una pozza di sangue, i resti di cadaveri tagliati a fettine o di persone carbonizzate.

Lasciatemi dire una cosa con tutta sincerità, se il progresso è questo allora dovremmo davvero preoccuparci, satana è in mezzo a noi, non vogliamo crederci ma è così, la fine dei tempi è davvero vicina, Gesù tornerà presto per rapire la sua chiesa e, chi resterà, maledirà il giorno della sua nascita, vedrà peggiorare ogni essere umano e, se pur non crederà, sarà l’inizio della fine.

Ancora adesso mi chiedo come possiamo esserci ridotti così, noi che siamo immagine e somiglianza di un Dio eterno ed amorevole.

MI VERGOGNO DI ESSERE UMANO, MI VERGOGNO DAVVERO!!!

Non lasciamo vincere dal male ma facciamo come dice la Bibbia in Amos 5:14 “Cercate il bene e non il male, onde viviate, e l’Eterno, l’Iddio degli eserciti, sia con voi.

CONTINUO A SENTIRE NEL MIO CUORE LA VOCE DEL SIGNORE PER NON FARMI TRASCINARE DALLA PAZZIA DI QUESTO MONDO, ORMAI SOLO RELIGIOSO MA NON AMANTE DI DIO.

R I F L E T T I A M O

                                                                                                                                                                                                                     

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CON 2 CELLULARI PUOI FARE A MENO DELLA PADELLA.

Pubblicato da thegreatsyd su 9 Novembre 2007

2 giornalisti russi hanno cotto un uovo con il loro telefono portatile

Vladimir Lagovski e Andrei Moseynko dal Komsomolskaya Prava NewsPaper, di Mosca, hanno deciso di imparare di propria pelle quanto sia pericoloso il cellulare.

Non c’è nulla di magico nel cuocere un uovo con il cellulare. Il segreto sta nelle onde radio che il cellulare irradia.

IN MEZZO POTREBBE ESSERCI LA TUA TESTA

I giornalisti hanno creato un semplice micro-onde strutturato come visto nella foto. Hanno chiamato da un cellulare sull’altro cellulare, e lasciato tutte e due in situazione di colloquio aperto. Hanno piazzato un registratore vicino ai telefoni e imitato i suoni della parlata, cosi da mantenere il collegamento.

Dopo 15minuti: l’uovo è diventato tiepido.

Dopo 25minuti: l’uovo è diventato molto caldo.

Dopo 40minuti: l’uovo è diventato bollente.

Dopo 65minuti: l’uovo era cotto.

Dopo questa notizia farete come me, non terrete più il cellulare acceso sul comodino anche la notte :-))

Ottimo sistema per cucinare qualcosa se ci si trova sperduti senza fuoco o forno.

Provate ad immaginare la vostra testa al posto dell’uovo!!!!!

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L’ESPERANTO SA NUOTARE E NON VUOLE AFFOGARE!!!

Pubblicato da thegreatsyd su 1 Novembre 2007

ESPERANTO.

ESPERA…..che??? Si mangia? “Benedetta” ignoranza!!!! :-)

LOGO ESPERANTO

L’odierno ruolo dell’inglese, del francese, dello spagnolo e del portoghese indicano con quanto successo e spietatezza si sia imposto il principio dell’oppressione linguistica.

L’inglese come pure le altre lingue più diffuse sono un mezzo efficace per avvicinare popoli con lingue diverse tra loro.

L’inglese non è la lingua più parlata al mondo anche se molti lo credono.

Il primo posto spetta al cinese mandarino che è parlato da più di 1 miliardo di persone.

L’inglese si colloca al 2° posto seguito dall’hindi/urdu che detiene il 3° posto mentre al 4° troviamo lo spagnolo.

La domanda che subito viene in mente di porsi è:”Perché dobbiamo usare l’inglese come lingua internazionale e non il francese, lo spagnolo, il tedesco oppure l’italiano?”

Alcuni risponderebbero a questa domanda tirando in ballo motivi storici ed altre balle ma, a prescindere da tutto ciò, vi siete mai chiesti se non sia più giusto usare una lingua neutrale per far comunicare il mondo?

Se ci pensiamo bene, l’inglese ha portato maggiori vantaggi ai paesi in cui questa lingua è la lingua madre mentre, di fatto, ha costretto gli altri paesi di lingua diversa a “sottostare” ad una specie di dittatura linguistica pena l’esclusione dai circuiti internazionali.

Se davvero volessimo unire i popoli del mondo, sarebbe più corretto e democratico usare un linguaggio neutrale, che favorisca tutti allo stesso modo senza penalizzare alcun individuo.

Io, da italiano, mi sento frustrato a dover usare l’inglese per farmi capire da un russo, da un cileno o chicchesia, potrei obbiettare che sarebbe meglio che tutti parlassimo l’italiano così come il francese vorrebbe che tutti parlassero la sua lingua e così tutti gli altri popoli del mondo.

A quest’ingiustizia linguistica vi è un’alternativa davvero affascinante, l’ESPERANTO.

Al termine di 2000 ore d’inglese (5 ore alla settimana per 10 anni), i Giapponesi e i Cinesi medi sono incapaci di esprimersi in modo realmente operativo nella lingua inglese; non sono che allo stadio del balbettamento.

Dopo 220 ore di esperanto, in media, essi possono realmente comunicare agevolmente. Questa differenza non ha nulla di stupefacente per chi studia le strutture linguistiche delle diverse lingue.

Anche coloro che si interessano di lingue internazionali pianificate e del loro possibile uso per la soluzione dei problemi di comunicazione internazionale hanno idee vaghe sul reale stato di diffusione e di uso dell’Esperanto oggi.
In effetti la verità è difficile da accertare per i non addetti ai lavori, in quanto dell’Esperanto, almeno nei paesi dell’Europa occidentale, non si interessano i grandi mezzi di comunicazione di massa, quelli che fanno opinione, e quindi vale la ben nota regola che niente esiste (l’Esperanto, la guerra in Indonesia o la fame in Etiopia) se il “Corriere della Sera”
o peggio, la televisione decide che non esiste. Perché e per chi, poi, il «Corriere della Sera» e gli altri organi d’informazione abbiano deciso che l’Esperanto non esiste è un’altra storia che richiederebbe un libro tutto per sé.

Personalmente, mi sto interessando da un pò di tempo all’apprendimento di questa lingua neutrale ed artificiale, credo che questo mi porterà a conoscere tantissimi amici in tutto il pianeta senza dovermi necessariamente complicare la vita con l’inglese (molto più difficile da imparare). Se auspichiamo l’uguaglianza tra i popoli e l’abbattimento delle barriere linguistiche, credo che l’ESPERANTO sia davvero la soluzione ideale per unire i popoli tra loro senza far torto ad alcuna lingua.

L’orgoglio linguistico di ciascuno sarebbe salvo grazie all’uso dell’Esperanto e si contribbuirebbe ad una vera globalizzazione linguistica.

Io non mi sentirei più inferiore ad un inglese ma ci sentiremmo tutti un solo popolo con una sola lingua e tanto da condividere.

SE QUALCHE ESPERANTISTA ITALIANO SAREBBE COSI’ GENTILE DA AIUTARMI (GRATUITAMENTE) AD IMPARARE QUESTA MERAVIGLIOSA LINGUA, PUO’ METTERSI IN CONTATTO CON ME TRAMITE POSTA ELETTRONICA.

DA COSA NASCE COSA E L’AMICIZIA E’ ALLA BASE DELLA FILOSOFIA DELL’ESPERANTO, NATO PER UNIRE E NON PER DIVIDERE.

Ecco alcune opinioni di personaggi storici o famosi sull’esperanto:

SCRITTORI:

Da quando per ragioni scientifiche ho cominciato ad occuparmi dell’esperanto, ho cambiato atteggiamento. L’ho studiato e ho constatato che è costruito con intelligenza e che ha una storia molto bella. Linguisticamente segue veramente criteri di economia e di efficacia. (Umberto Eco)

I sacrifici che l’esperanto richiede agli uomini sono così piccoli ed i risultati che se ne possono trarre così grandi, che non ci si può trattenere dal fare questa prova. (Lev Tolstoj)

L’esperanto sarà di immensa utilità per tutti. (Edmondo de Amicis)

RELIGIOSI:

L’esperanto è la sola lingua soprannazionale vivente nella nostra epoca. (Papa Giovanni XXIII)

L’esperanto ha un grande avvenire davanti a sé. (Papa Pio X)

La chiesa appoggia l’esperanto che facilita la comprensione fra i popoli, base dell’armonia e della pace. (Papa Paolo VI)

SCIENZIATI:

Per relazioni internazionali una comprensione universale tramite una lingua comune non solo è necessaria, ma addirittura indispensabile. L’esperanto è la miglior soluzione dell’idea di una lingua internazionale. (Albert Einstein)

Per saperne di più su questa lingua potete cliccare QUI

ESPERANTISTI DI TUTTO IL MONDO, CONTATTATEMI, RISPONDO A TUTTI VIA EMAIL.

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