DOSI DI FELICITA’ PER CONTRASTARE L’INFELICITA’
Pubblicato da thegreatsyd su 26 Dicembre 2007
Non fatevi trarre in inganno dal titolo dell’articolo, non sto alludendo all’uso di droghe anche se c’entrano con il post.

Come ogni comune mortale, sano di mente, anch’io cerco di sfuggire alla sofferenza e alla conseguente infelicità servendomi di piccoli espedienti.
C’è chi usa la droga per evadere dai pensieri che lo rendono infelice, altri si servono della musica che più gli suggerisce sensazioni felici, diversi si rifuggiano nella lettura di un libro o nella visione di un film che lo conduca in un’altra atmosfera emozionale, altri usano il sesso come scacciapensieri ecc. ecc.
Personalmente, posso affermare di aver provato tutte queste metodiche per allontanare da me le giornate o i periodi più tristi della mia vita. Naturalmente, alcuni metodi li ho banditi dalla mia vita sia per motivi di conversione cristiana, sia per salvaguardare la mia salute da danni futuri; mi riferisco all’uso delle droghe leggere, agli spinelli, per intenderci infatti, è mia convinzione che l’uso costante di droghe riduca la sensibilità verso gli altri, si diventa meno sensibili ai problemi degli altri e si tende a scivolare lentamente nell’indifferenza.
Un metodo sicuramente meno dannoso per distrarsi dai pensieri infelici è l’ascolto di brani musicali che, nella nostra mente, evocano ricordi o sensazioni piacevoli ed è un sistema che funziona bene contro ogni principio di depressione se abbinato ad essenze profumate da diffondere nell’ambiente in cui soggiorniamo o da mettere direttamente sul corpo.
Anche la lettura di un libro o la visione di un film particolarmente coinvolgente, possono servire ad allontanare lo spettro dei pensieri infelici anche se, a dire il vero, il film risulta più adatto allo scopo in quanto meno soggetto all’aspetto immaginante dello spettatore poiché ciò che si vede non lascia troppo margine all’immaginazione e alla “personalizzazione” dei soggetti.
Il sesso, invece, risulta essere sicuramente molto adatto allo scopo poiché impegna mente e fisico ma, secondo me, l’effetto “felicità è di breve durata”.
Concludendo, si può certamente affermare che il miglior metodo per contrastare gli effetti dei cattivi ricordi o della tristezza in genere sia quello di fondere tra loro alcuni di questi metodi, dando preminenza a quei sistemi che maggiormente riescono a tenere più a lungo, l’infelicità, lontano da noi.
Dunque, si potrebbe optare per l’uso costante di un dopobarba che ci suggerisce nostalgici ricordi piacevoli abbinandolo ad un bel CD della nostra musica preferita da ascoltare in auto mentre si va al lavoro o si affronta un lungo viaggio inoltre, se proprio si vuole raggiungere una soddisfazione cromatica, non sarebbe male indossare vestiti o oggetti dai colori che più ci piaciono.
Voi che ne pensate di queste mie considerazioni, non credete che se tutte queste esperienze fossero condivise con un amico con cui stiamo molto bene, potremmo averne un grosso vantaggio a livello salute?
Pubblicato su CONSIDERAZIONI | 17 Commenti »
Avete riflettutto su come sarebbe bello se, invece dell’inglese, si parlasse una lingua notevolmente più facile e neutrale come l’Esperanto?
Se credete che quella della foto di sopra sia una donna vi sbagliate.