Il seme di un grande miracolo non è la difficoltà, ma l’impossibilità.

Volere è poco: bisogna desiderare ardentemente per raggiungere lo scopo.

Archivio per Febbraio, 2008

MA COME VEDIAMO I DISABILI?

Pubblicato da thegreatsyd su 28 Febbraio 2008

Il disabile o diversamente abile è una figura sociale spesso emarginata, non tanto dalle nostre città quanto dalle nostre menti; si amici miei, non si pensa spesso ai tanti disabili che vivono in Italia o nel mondo oppure si preferisce “pensarli” solo in determinate occasioni.

ANCHE LORO CERCANO L'AMORE.

Il disabile viene alla ribalta solo in determinate occasioni, quando si parla di barriere architettoniche o di telethon o in altre manifestazioni però il disabile non è solo un esemplare da circo da esporre in una vetrina di dolore e sofferenza da riporre poi nel silenzio della quotidianità una volta terminato il tutto.

Avete mai pensato alle mille difficoltà che incontra giornalmente un disabile?

In un paese come il nostro, in cui la gente occupa i parcheggi dei disabili, le discese dei marciapiede sono spesso sbarrate dai motorini ecc. come può dirsi felice un portatore d’handicap?

Ma, la domanda che spesso mi pongo è: che vita sessuale conduce il portatore d’andicap?

Già! Non dimentichiamoci che sono persone come noi, con le stesse nostre paure, con dubbi e difficoltà quotidiane proprio come i normodotati, e l’amore? Come vivono l’amore questi nostri fratelli meno fortunati?

l'amore è un diritto per tuttiIl sesso rende felici, perché negarlo ai disabili? Logo disabilità.

Ecco come stanno purtroppo le cose in tema di sesso:

Al diversamente abile si pensa sempre come una person meno fortunata di noi che spesso ci fa pena, a volte (purtroppo) repulsione e a volte (ri-purtroppo) ci è completamente indifferente.

Mi sono trovato ad affrontare l’argomento sesso con alcuni portatori d’handicap e le risposte sono state differenti per i due sessi.

In genere le donne si lamentano di non riuscire a trovare un ragazzo disposto a vivere con loro una storia d’amore stabile e duratura ma che in compenso, riescono a trovare diversi soggetti disponibili ad avere un’avventura con loro.

Questo stato di cose mi fa riflettere:

A) La donna disabile trova con poche difficoltà chi sia disponibile a passare una notte di sesso con lei (naturalmente dipende anche dal tipo di handicap).

B) La donna disabile trova più facilmente chi sia disposto a farla uscire per svagarsi.

Gli uomini con handicap, mi hanno dato risposte molto più sconcertanti.

La maggior parte di essi lamenta il fatto che una ragazza “normale” si presta difficilmente ad una notte di sesso con un disabile anzi, spesso essa preferisce rivestire il ruolo di amica più che di fidanzata e questo è molto frustrante per un uomo.

Ecco che, se un ragazzo disabile vuole provare le gioie del sesso deve:

A) Masturbarsi, oppure

B) Andare da una prostituta e trovare quella disposta a ferlo con lui.

Sono tristi realtà, ma questo avviene perché, in un mondo in cui l’apparenza è più importante della sostanza, non c’è spazio per chi non è “normale”.

Il consiglio che do ad una ragazza che frequenta un disabile è quello di ASCOLTARLO, di non fermarsi al solo aspetto esteriore, bisogna ricordarsi che il corpo invecchierà ma la simpatia, l’intelligenza, la bontà, sono caratteristiche che non cambierano col tempo dunque, se siete affascinate da un ragazzo disabile, non abbiate paura, non pensate a ciò che potrebbe dire la gente di voi ma ascoltate il vostro cuore e amate.

Non importa se poi il rapporto dovesse finire, in ogni caso, avrete regalato a quella persona, momenti di gioa e d’amore che, per una volta, avranno contribuito a farlo sentire normale.

P.S. Ai normodotati maschi dico : non prendetevi gioco di una disabile, non giocate con i suoi sentimenti, essa ha già la sua ferita psicologica e fisica e voi, con la vostra ipocrisia, potreste uccidere la loro anima, pensate col cuore e non con la testa di sotto.

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ESSERE CRISTIANI NON E’ FACILE.

Pubblicato da thegreatsyd su 24 Febbraio 2008

Dio tocca l'uomo

Com’è noto a molti, non appartengo al mondo cattolico ma bensì a quello evangelico.

Con il battesimo per immersione (come insegna la Bibbia), il 30 ottobre 2005 ho definitivamente detto sì a Cristo accettandolo nella mia vita come mio unico salvatore rinunciando per sempre a tutte le false dottrine (comprese quelle cattoliche) che non si attengono agli insegnamenti biblici.

il battesimo di Gesù

Purtroppo, la mia conversione non ha incontrato l’approvazione di tanti ma, la cosa che più mi addolora è che anche la mia famiglia non ha diggerito il cambiamento; adesso a quasi due anni dal mio battesimo capisco anche il perché di un tale accanimento nei confronti di questa mia scelta.

E’ innegabile che la stragrande maggioranza dei cattolici conosca poco, male o spesso per nulla, le sacre scritture, i più si cullano su ciò che la gerarchia cattolica propina loro senza neanche verificare se viene loro insegnata una dottrina biblica o antibiblica.

Questa ignoranza biblica contribuisce in maniera decisiva ad alimentare i luoghi comuni su chi non è cattolico ma è facile dimostrare, come il cattolicesimo ha ben poco a che fare con il vero cristianesimo delle origini, quello biblico.

La triste verità è che, anche quando desidero chiarire con i miei le ragioni che mi hanno spinto ad abbandonare il cattolicesimo, mi imbatto in un muro di pregiudizi e di NON ascolto.

Con simili premesse non è facile avere un dialogo e spesso si finisce per troncare con i propri familiari proprio perché non sono davvero disposti a parlarne preferendo il rifiuto; se questo è essere cristiani?

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IN SICILIA UN’OASI DA SPERANZA A TANTE FAMIGLIE.

Pubblicato da thegreatsyd su 16 Febbraio 2008

A 1120 metri sopra il livello del mare si erge Troina, un paese decisamente “freddo” in inverno ma abitato da gente cordiale e disponibile.

In questi giorni sono mancato dalla rete perché mi trovavo lì, al centro OASI MARIA SS per ricoverare mio figlio con un leggera forma di presunto autismo.

Un’esperienza interessante, sicuramente una realtà unica in Sicilia e forse anche in Italia.

LOGO DELL'ISTITUTO

Come è ovvio non tutti parlano bene dell’oasi ma sono ben pochi mentre, la maggior parte della gente, vede in quest’istituto una speranza e spesso una certezza di miglioramento delle condizioni di salute dei propri cari.

Personalmente, la mia impressione è stata quella di un centro ben organizzato, dotato di personale competente e disponibile ma, questa è stata la mia prima impressione e, non essendo solito giudicare senza cognizione di causa, mi limiterò ad attendere le impressioni che ne ricava mia moglie, la quale, coabiterà col bambino all’interno dell’istituto per almeno altri 8 giorni.

TIPICA STANZETTA DELL'ISTITUTO.

L’immagine qui sopra mostra l’aspetto tipico delle stanzette in cui alloggiano i pazienti, stanze con TV, riscaldamento, telefono in camera e mobilio esenziale; il bagno è fuori dalle stanze ed è in comune per ogni gruppo di cinque stanzette ed è l’unico in cui ci si può chiudere a chiave poiché le stanza sono tutte prive di chiave.

Con mio sommo piacere, ho potuto constatare come da subito, abbiano iniziato a lavorare su mio figlio, fisiatria, psicologia ecc.

Il personale raccoglie notizie dalla bocca di noi genitori per farsi una prima idea della possibile causa che conduce il bambino a soffrire queste patologie, poi si fanno dei test psicologici sul piccolo paziente sia in nostra presenza che da solo.

Ogni giorno i pazienti ricoverati, sono sottoposti ad una serie di controlli che servono a farsi un’idea più precisa di ciò di cui soffre il bambino.

LA LUDOTECA

I pazienti più piccoli trovano persino una fornita ludoteca (vedi foto sopra) dove possono svolgere attività obbistiche, ludiche, visionare film e documentari educativi e formativi.

Che dire dunque? Sembra una realtà molto bella difficile da credere in un’Italia fatta di strutture sanitarie malfunzionanti e di cattiva gestione della cosa pubblica e, la cosa che più mi rende felice, è la presenza di questa realtà nella nostra bellissima Sicilia che, almeno stavolta, non viene conosciuta solo per la presenza mafiosa ma anche per l’impegno costante di persone generose che hanno fatto dell’amore verso il prossimo, una professione.

Voglio concludere questo mio post consigliando, a quanti dovessero andare a Troina, un alberghetto davvero confortevole dotato di stanze con tv, riscaldamento, bagno con doccia e phon in camera e materassi permaflex, dove passare la notte senza restare in bolletta; IO, personalmente, ho speso solo 37 euro anche se, mi assicura il proprietario, questi prezzi a breve saliranno perché sono gli stessi del 2002 e non sono più adeguati a sostenere le tante spese che quest’albergo a gestione familiare deve affrontare per garantire sempre un servizio eccellente.
Il nome dell’albergo è EDEN di cui potete vedere la mappa cliccando QUI o avere maggiori informazioni telefonando allo 0935/656676.
Vi ho consigliato questo posto perché mi ci son trovato bene davvero e non voglio che vi facciate spennare altrove per lo stesso servizio ma a prezzi più che doppi :-)
Tornando all’argomento OASI MARIA SS, posso dire che anche l’aria pulita di montagna, l’ambiente calmo e rilassante e la cortesia degli abitanti di questo paese, contribuiranno a farvi innamorare di Troina.

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LA SOLUZIONE MIGLIORE NON VIENE PRESA IN ESAME!

Pubblicato da thegreatsyd su 5 Febbraio 2008

In questo articolo voglio parlarvi di 2 argomenti sui quali ho riflettutto molto e su cui credo valga la pena far riflettere anche voi, il caso MONNEZZA NAPOLETANA ed il caso DONNA CHE HA DECISO DI ABORTIRE, mi spiego meglio……

newborn_feet_1902.jpg

Chi uccide un bambino, uccide il futuro !!!spazzatura-3.jpg

Chi brucia spazzatura, da una mano alla morte!!!

Sapete cos’è THOR? Forse qualche mio coetaneo ricorderà il famoso fumetto della Marvel, Thor, il dio del tuono, vi sovviene qualcosa in mente?

Comunque non sono quì per parlarvi di fumetti ne di mitologia scandinava ma per illustrarvi una nuovissima tecnologia italiana che in brevissimo tempo potrebbe risolvere l’annoso problema campano della spazzatura (camorra permettendo) e della quale ancora, stranamente, non se ne fa menzione; il suo nome è THOR (Total House Waste Recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici) un nuovo strumento già in sperimentazione in Sicilia che consente lo smaltimento completo dei rifiuti domestici. Il nuovo “valorizzatore” è di tipo meccanico e consente alla spazzatura indifferenziata di essere finemente sbriciolata, con dimensioni di decimillesimi di millimetro attraverso una molitura accurata.Questo trito fine diverrebbe un combustibile dalle caratteristiche simili al carbone ma senza zolfo e idrocarburi policicli e può essere utilizzato per gli scopi più svariati: sia come biomassa che come biodiesel che pellettato. Tutto questo la dice lunga sugli interessi che vogliono la campania perennemente sommersa dai rifiuti.

Come si puon ben vedere la soluzione ci sarebbe, dunque, perché non viene messa in opera? Chi deve dare una risposta ad un simile quesito? A voi l’ardua sentenza.

Cambiamo discorso ed addentriamoci nel caso di Sonia, 40 anni, mamma di tre figli, che ha scoperto di essere nuovamente incinta ed ha quindi deciso per l’interruzione di gravidanza perché in famiglia vivono solo con lo stipendio del marito. La donna ha scritto a Studio Aperto non per chiedere aiuti finanziari ma per denunciare una condizione che ritiene essere molto simile ad altre donne in questo momento.

Adesso non mi sento di giudicare questa donna poiché il giudizio spetta a Dio soltanto ma, a parte la spregevole crudeltà della pratica abortiva, mi son chiesto “ma questa donna non poteva fare più attenzione per evitare un altra gravidanza?” inoltre, altra domanda che mi son posto “questa donna matura, madre già di tre figli, non ha pensato a ricorrere alla chiusura delle tube?” ultima domanda, visto che comunque non serve piangere sul latte versato “La signora in questione non sa che è possibile portare a termine la gravidanza e non riconoscere il nascituro lasciandolo in ospedale in totale anonimato?” queste e altre domande mi son posto su questa vicenda e la risposta che mi son dato è solo una: C’E’ SEMPRE UN’ALTERNATIVA ALLA MORTE E ALLA DISTRUZIONE, siete daccordo con me?

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