
Di lui si parla dagli albori dei tempi: la cultura orientale nei suoi antichi testi lo definiva come “punto del sole” o “punto del piacere”, dimostrando di conoscere già l’esistenza di questa zona del corpo della donna, determinante per il suo piacere sessuale.
E’ il cosiddetto punto G, ossia quell’area della vagina che sarebbe fondamentale per l’orgasmo femminile. E, con l’aiuto della scienza, questa misteriosa fonte di piacere sembra finalmente in procinto di svelare i suoi segreti.
Gli scienziati sarebbero addirittura riusciti a fotografarlo, dimostrando innanzi tutto che esiste realmente, e in secondo luogo localizzandolo con precisione.
Perchè si chiama così? Non perchè in origine la donna fosse un gigantesco alfabeto, bensì perchè il suo scopritore si chiamava Gräfenberg.
Molte donne dicono che essere stimolate in quella zona procura loro degli orgasmi più intensi rispetto alla penetrazione del pene.
Quando viene fatta pressione nel punto G esse hanno lo stimolo di urinare tuttavia questa sensazione, se si continua a stimolare la parete, diminuisce automaticamente, provocando, in poco tempo, un piacere intenso che porta molto spesso a delle vere e proprie eiaculazioni e permettendo, in molti casi degli orgasmi multipli.
Il punto G resta comunque uno degli aspetti più misteriosi del corpo femminile. Si è pensato anche che possa avere un ruolo nella maternità.
L’orgasmo profondo prodotto dalla stimolazione del punto G è infatti spesso accompagnato da una sensazione di spinta verso l’esterno. Poiché il punto può essere stimolato anche dalla discesa del feto durante il parto, sembra possibile che il punto G abbia una funzione di aiuto alla nascita.
Per strano che possa sembrare, ci sono donne, che malgrado i dolori del travaglio, raggiungono un orgasmo proprio durante l’espulsione del bambino.
COME TROVARE QUESTO PREZIOSO ALLEATO DELL’AMORE?
Mentre la donna giace sul dorso, inserite uno o due dita nella vagina in modo da tenere il palmo della mano rivolto verso l’alto. Successivamente piegate leggermente le dita. Come detto in precedenza la parete sulla quale si trova il Punto G è una superficie rugosa, proseguite tra la vescica e la pelvi, li si trova un’area molto sensibile. E’ molto probabile che non si riconosca al tatto (comunque è caratterizzata da una forma a cupoletta tondeggiante), fai in modo che sia Lei (la diretta interessata) a guidarti. Non eccedere nella ricerca perchè è possibile che alla vostra partner la pressione esercitata dia fastidio, quindi cambiare stimolazione e rimandare alla prossima volta la ricerca del Punto G.

IL PUNTO G SI TROVA CIRCA NELLA ZONA 4 DESCRITTA NEL DISEGNO DI SOPRA DUNQUE, COLLEGHI UOMINI, DIAMOCI DA FARE PER RENDERE IL MOMENTO DEL RAPPORTO SESSUALE PARTICOLARMENTE PIACEVOLE ED INDIMENTICABILE PER LA NOSTRA LEI.
Poi c’è chi dice che anche nell’uomo la stimolazione della ghiandola prostatica è comparabile al punto G femminile , se qualcuno vuole provare….
