SUPERENALOTTO, FINALMENTE UN METODO “VINCENTE”
Pubblicato da thegreatsyd su 17 Marzo 2008
Quella sopra è una tipica schedina del lotto ed è dal lotto che si ricavano i sei numeri del superenalotto che tanto ricercati sono da tutti.
Io, da teorico sperimentatore quale ritengo di essere, ho studiato un metodo che, a mio dire, potrebbe aumentare di molto la possibilità di beccare almeno un 3 alla settimana ma non si può escludere un 4 al mese o un 5 ogni 3 mesi, comunque, bando alle ciance e passiamo alla spiegazione del mio metodo.
Col metodo che adesso vado a spiegare ho, in passato, sfiorato varie volte il 5 e beccato il 3 varie volte, ma ora (premettendo che i numeri estratti sono teoricamente casuali) passiamo alla spiegazione vera e propria, aprite le “orecchie” e seguite attentamente questo metodo.
Prendiamo come esempio la schedina del lotto del concorso del 15/03/2008 che io ho riportato qui sotto.
Il SUPERENALOTTO ricava i suoi numeri dal primo estratto uscito sulle ruote di MI-FI-RO-BA-PA-NA mentre il numero jolly viene recuperato dal primo estratto sulla ruota di VE e il numerino superstar viene tirato fuori dal primo estratto della ruota NAZIONALE.
Nel concorso sopracitato uscirono i seguenti numeri del superenalotto 7-32-49-55-61-83 come ricavare da questi sei numeri altri sei numeri da giocare per tentare la sorte?
Ecco come fare:
Dalla seguente tabella osserviamo che il numero 7 (uscito nella sequenza superenalotto) ha, tuttintorno, i seguenti numeri 6, 13, 24, 82, 83 che, sommatti tra di loro daranno come risultato un numero a 3 cifre dal quale dovremmo sottrarre via via il primo numero estratto sulla ruota di Milano cioè il 7 sino ad ottenere un numero uguale o minore a 90, nel nostro caso otterremo 89, questo sarà il primo numero della sestina che andremo ad ottenere.
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SPERO DI ESSERE STATO CHIARO NELL’ESPORRE IL MIO METODO, SEMPLICE MA EFFICACE.
AUGURANDOVI DI OTTENERE OTTIMI RISULTATI, VI LASCIO NELLE MANI DELLA DEA BENDATA, PERCHE’ SI SA CHE LA FORTUNA E’ CIECA MA LA SFIGA CI VEDE BENISSIMO
P.S. FATEMI SAPERE SE AVETE OTTENUTO RISULTATI CONFORTANTI; IN OGNI CASO, NELLA PEGGIORE DELLE IPOTESI, SFIORERETE I NUMERI VINCENTI E QUESTO INDICA CHE IL METODO NON E’ POI COSI’ SBAGLIATO O NON SCENTIFICO COME PUO’ APPARIRE AD UN PRIMO ESAME.
Pubblicato su CONSIDERAZIONI, CURIOSITA', scienza | 3 Commenti »
Credo che non ci vorrà molto affinché il mondo si spinga verso la robofilia (amore e sesso con i robot), l’incontro fatale sarà inevitabile via via che i robot somiglieranno sempre più agli umani non solo esteticamente ma anche nelle funzioni e nella personalità.
Col tempo non sembrerà strano che un uomo si innamori di un androide tanto da avere con lui una vera e propria vita sentimentale e sessuale.
Andy, vedi foto sopra, ha misure di tutto rispetto (101-56-86), perfetta nei minimi dettagli, persino in quelli intimi, vanta una pelle soda e vellutata anche se i suoi 160 centimetri non la fanno sembrare una modella ma il suo peso non supera i 48 Kg.
Andy può essere acquistata con occhi verdi o blu, ha un sistema che le permette di avere la pelle sempre calda come se fosse umana ed i movimenti della bocca sono regolabili in velocità.
Nessuno gridi allo scandalo per questo futuro possibile ma, piuttosto, vediamo di analizzare anche gli aspetti positivi di una diffusione su larga scala di simili meraviglie tecnologiche.
1) Abbattimento quasi totale della prostituzione con relativa scomparsa di centinaia di schiave del sesso dalle strade.
2) Possibilità di vivere un rapporto sentimentale completo, anche per chi è escluso a causa di un Handicap o altro dai normali circuiti delle relazioni sociali.
3) La possibilità di avere una compagnia diversa dalla televisione, pensiamo infatti a tutte le persone anziane che sono emarginate dalla società e che così non sarebbero costrette a subire la televisione ma potrebbero parlare (grazie all’intelligenza artificiale) con una ”persona” sempre disponibile ad ascoltare.
Andy è un vero e proprio androide femmina. Ha scheletro, carne e pelle. Ma anche clitoride, imene e punto G. Tutto finto, naturalmente.
Certamente potrebbe essere la fine della violenza sulle donne (almeno di quella carnale) e non si assisterebbe più a tante brutture e omicidi che spesso le mogli subbiscono da alcuni mariti.


